Si sono conclusi gli appuntamenti dei “Giovedì alla Torre”, ciclo di incontri previsti all’interno della Torre dell’Orologio per ogni giovedì delle scorse festività natalizie. Appuntamenti che hanno previsto approfondimenti, allestimenti fotografici e spazio aperto a chiunque volesse offrire un contributo di esperienze ed idee.

L’Associazione “Centro Studi Documentazione e Ricerca Le Sciaje”, promotrice dell’evento, ha avviato da alcuni mesi un percorso finalizzato al recupero e tutela del patrimonio della civiltà della pesca e di valorizzazione della risorsa Mare a Taranto, risultato vincitore del concorso “Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore” della Regione Puglia.

Sede degli incontri è stata l’Esposizione “Il Tempo del Mare, allestita all’interno della Torre dell’Orologio in Piazza Fontana dal Centro Ittico Tarantino s.p.a. in collaborazione con IAMC-CNR Istituto Talassografico “A. Cerruti” e Comune di Taranto, della quale l’associazione “C.S.D.R. Le Sciaje” cura gli approfondimenti culturali e le visite guidate. Luogo quanto mai adatto alle discussioni civiche, visto che Piazza Fontana è stata per secoli principale agorà della città di Taranto, storico ruolo da ripristinare, soprattutto per una cittadinanza che sta timidamente riavvicinandosi alla frequentazione di luoghi di cultura ed alla partecipazione attiva.

Nel dettaglio, le tematiche affrontate sono state:

Il GALESO, idee di gestione per un parco naturalistico e culturale.
L’a.p.s. “Le Sciaje”, dopo sopralluoghi condotti lo scorso autunno presso sorgente e foce del fiume Galeso, in località Le Citrezze ed a ridosso dei quartieri popolari Tamburi e Paolo VI, ha ritenuto necessario dedicare alla tematica della cura e tutela del patrimonio naturalistico un momento pubblico di confronto. Al centro, il possibile ruolo da protagonista delle associazioni attive sul territorio tarantino nel portare avanti attività socio-culturali indirizzate alla gestione nonché al miglioramento della fruibilità di una delle zone più caratteristiche del nostro Mar Piccolo. Per una reale attuazione del progetto del Parco Letterario del Galeso e la creazione del “Laboratorio di Educazione Ambientale (LEA)” si rendono sempre più necessari i contributi attivi dell’associazionismo (di promozione culturale, sociale e volontariato) e delle istituzioni, locali (Comune, Provincia e Regione) e non (Stato e Comunità Europea), al fine di restituirci un luogo storico nonché peculiare della Città di Taranto: il millenario fiume Galeso, i numerosi Citri – sorgenti sottomarine di acqua dolce di origine carsica – ed un suggestivo panorama d’affaccio sul mare che merita di essere sottratto all’abbandono e all’inciviltà.
L’incontro ha visto la partecipazione attiva del WWF Taranto Onlus, curatore della mostra fotografica “Uniti per la Natura” – biodiversità a confronto tra Gambia e Riserva Regionale Orientata Oasi Palude “La Vela” di Taranto” ospitata all’interno di una delle sale della Torre dell’Orologio.

La MOLLUSCHICOLTURA TARANTINA, patrimonio storico e culturale della civiltà tarantina, nonché una delle più importanti attività produttive dei due mari, investita oggi da una grave crisi collegata alle problematiche di inquinamento ambientale. L’incontro del 29 dicembre scorso ha rappresentato un’occasione concreta di approfondimento su un’attività che da secoli è protagonista della vita sociale tarantina. Sono state poste le basi di un laboratorio di idee, con il supporto degli addetti ai lavori (era presente, tra gli altri, il Dott. Giuseppe Portacci, ricercatore CNR esperto in molluschicoltura), per contribuire alla pianificazione della possibile rinascita, indirizzata verso una produzione sostenibile, sicura e caratterizzata localmente. Durante la serata sono state numerose le visite guidate, evidenziando come la cittadinanza ricerchi con attenzione fonti di informazione attendibili per tutelare la sicurezza della propria alimentazione mostrando al contempo di riconoscere nel settore le proprie radici storiche, un motivo in più per esigerne la tutela e la valorizzazione.

“TARANTO VECCHIA E IL MARE” BENE COMUNE: idee e proposte culturali per la rigenerazione sostenibile del Centro Storico e del suo Waterfront.
Storica culla della civiltà della pesca tarantina, la Città Vecchia di Taranto versa ancora oggi in grave stato di abbandono, nonostante la moltitudine di piani di risanamento e progetti di riqualificazione presentati negli scorsi anni che, seppur hanno contribuito al restauro conservativo di zone importanti come quella di via Cava e di molti edifici storici, lasciano ancora oggi il centro storico con oltre la metà degli edifici pericolanti e inutilizzabili.
L’incontro di giovedì ha visto un acceso confronto tra cittadini, associazioni e operatori in beni culturali, urbanistica, architettura e servizi sociali finalizzato a contribuire alla possibile rinascita del centro storico, perché torni ad essere nucleo fondamentale della vita cittadina e volano di sviluppo turistico e culturale.
Particolare attenzione è stata riposta nella necessità di ripopolare il quartiere tutelandone la caratterizzazione civica, restituendogli il ruolo di “casa” dei pescatori e mitilicoltori insieme a interventi che migliorino la qualità della vita e dei servizi nel nostro centro storico, con la creazione di centri di sviluppo di cultura, arte (musei e gallerie diffuse) e artigianato locale, anche con la riscoperta di antichi mestieri e luoghi come fornaci, frantoi e piani cantinati. L’idea è quella di incentivare la partecipazione popolare ai progetti di riqualificazione, aprendo spazi per la socializzazione di idee e coniugando i bisogni reali della popolazione residente ad un’idea di sviluppo e crescita di qualità dell’offerta culturale e turistica dell’Isola di Taranto Vecchia e del suo Waterfront.

In questo primo ciclo di incontri è emersa la volontà comune di agire per il bene della vita sociale e culturale della città, riscoprendo il piacere di ritrovarsi e parlare dei temi di interesse nell’attuale dibattito cittadino.

Gli interventi di bonifica per il rilancio del Mar Piccolo, le dismissioni demaniali che ci restituiranno zone sottratte all’uso civile per più di 120 anni e la risoluzione della crisi ambientale che investe Taranto non possono essere considerati temi isolati, ma rappresentano nell’insieme la complessità delle scelte politiche e sociali su cui l’intera cittadinanza non può fare a meno di confrontarsi.

Associazione di promozione sociale “Centro Studi Documentazione e Ricerca Le Sciaje”

 

Per informazioni:

e-mail: lesciaje@gmail.com            Tel: 3889538912

 

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